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Arte e Storia

L’Arco della Pace, uno dei simboli di Milano

News > Arte e Storia | L’Arco della Pace, uno dei simboli di Milano

L’Arco della Pace fa da scenario alla vita che si svolge nell’omonimo quartiere. Isola pedonale felice, caratterizzata da palazzi di lusso da un lato e dal meraviglioso “polmone verde“ del Parco Sempione dall’altro, la zona dove si colloca la “porta d’ingresso” della città è una meta assolutamente da non perdere per chi visita Milano.

Milano Arco della Pace

Un po’ di storia

Iniziato nel 1807 da Luigi Cagnola, in piena euforia napoleonica, l’Arco sorge nel centro della vasta piazza Sempione. La costruzione dell’opera fu interrotta dopo la disfatta di Napoleone a Waterloo e terminata per volontà di Francesco I d’Austria. L’Arco della Pace fu realizzato utilizzando il granito di Baveno e marmo di Creola d’Ossola.

Insieme ai due caselli daziari situati ai suoi lati, l’Arco della Pace costituisce Porta Sempione, una delle 5 più antiche Porte di Milano.

Arco della Pace Milano centro

Giunti ai piedi del monumento è piacevole soffermarsi per scoprirne la sua chiave simbolica. Sulla sommità del monumento spicca un gruppo di statue in bronzo raffigurante La sestiga della Pace accompagnata da quattro Vittorie a cavallo, mentre nel fronte sono rappresentate le personificazioni dei fiumi Po, Ticino, Adda e Tagliamento.

Al di sopra dell’arco sono incisi i nomi dei caduti della seconda guerra mondiale, ai lati dell’arco, esattamente sopra le colonne sono due lastre che riportano i nomi dei caduti della prima guerra mondiale e infine al centro dell’attico una grande lastra reca incisa la dedica a Vittorio Emanuele II ed è affiancata da due bassorilievi che raffigurano due militari.
L’Arco della Pace è un monumento totalmente accessibile al pubblico, ci si può infatti avvicinare e lo si può ammirare in tutta la sua maestosità.

Particolare Arco della Pace Milano

Qualche curiosità sull’Arco della Pace

La prima nota curiosa riguarda i cavalli che trainano il carro della pace posti sopra l’arcata, la loro posizione, infatti, è stata modificata dagli Asburgo.

Per farsi beffa dei francesi, i cavalli sono stati ruotati di 180 gradi affinché il fondoschiena fosse orientato verso la Francia. La seconda curiosità riguarda un celebre romanzo di Ernest Hemingway “Festa mobile” nel quale vi è riportata la convinzione che l’Arco delle Pace sia allineato con l’Arco di Trionfo del Carrousel e con l’Arco di trionfo dell’Etoile di Parigi, ma la convinzione pare errata e in realtà non esiste un allineamento reale dei tre monumenti.

Cosa fare all’ombra dell’Arco della Pace

Arco della pace a Milano

Si può raggiungere l’Arco della Pace nelle ore diurne scendendo alla fermata Cadorna della linea metropolitana verde o rossa e proseguendo poi con una passeggiata attraverso Parco Sempione. Le belle giornate di sole sono perfette per questo breve itinerario e coniugano verde e natura con cultura. La piazza che accoglie il monumento è ampia e sicura anche per i più piccoli che qua sono liberi di correre o muoversi in bicicletta e monopattino senza il pericolo delle auto. Se avete voglia di rilassarvi con un buon libro, godendovi qualche raggio di sole, potete accomodarvi sulle gradinate che fanno da cornice alla piazza.

Anche trascorrere una serata in questa zona è un must soprattutto per chi ama la vita notturna. In particolare in primavera e in estate bere un drink o cenare nella suggestiva cornice dell’Arco della Pace è una moda che non tramonta mai: in poche centinaia di metri si concentrano locali per ogni occasione conviviale della giornata, dall’aperitivo alla cena per finire con il dopocena.

La vera fortuna è poter ammirare questo monumento anche fuori dai soliti orari e forse, coglierne anche più magia!

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