Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

Collegati per aver accesso ad offerte esclusive e sconti da urlo!

Facebook
Logout
MENU
Logo Windsor
MENU
Logo Windsor
Prenota ora
Prenota ora

Prenota subito la tua camera presso l'Hotel Windsor!

Arrivo
Partenza
Verifica
Disponibilità
Itinerari
Offerte Speciali
Itinerario su Misura

Crea il tuo itinerario con i local expert dell'Hotel Windsor!

Compila il form sottostante per consentirci di costruire il tuo itinerario, personalizzato in base alle tue esigenze e ai tuoi gusti.
Preparati a scoprire Milano da una nuova prospettiva!

Si, acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi della legge 196/2003 Italiana

Arte e Storia

Le case museo milanesi: visita a Villa Necchi

News > Arte e Storia | Le case museo milanesi: visita a Villa Necchi

Via Mozart si trova in uno dei quartieri più belli e signorili di Milano. In questo angolo del centro, tra via Serbelloni e via Vivaio, conosciuto anche come il Quadrilatero del Silenzio, dove tra gli altri risiede Villa Invernizzi, via Mozart è conosciuta per essere la strada di Villa Necchi Campiglio.

Progettata negli anni Trenta per volere di Angelo Campiglio, dalla moglie Gigina Necchi e dalla cognata Nedda Necchi, la villa è sinonimo di alta borghesia italiana. I Necchi infatti, industriali della provincia di Pavia, erano i padroni dell’azienda che ha inventato le macchine da cucire e porta tutt’ora il loro nome. L’azienda, nell’immediato dopo guerra, aveva contribuito non poco alla rinascita e al rilancio dell’industria manifatturiera italiana. La famiglia si trasferisce a Milano e si inserisce subito negli ambienti dell’aristocrazia ambrosiana, partecipando agli impegni a cui erano chiamati a partecipare e a organizzare, nei salotti della loro villa, incontri modani di grande successo.

villa necchi esterni

Foto: www.plainart.it

La villa è stata realizzata dall’architetto Piero Portaluppi, e nel dopo guerra, il suo allestimento fu affidato a Tommaso Buzzi. Dal 2001, per volere della famiglia Necchi, la villa viene donata alla FAI (Fondo Ambiente Italiano), che si occupa di curare e preservare i beni culturali italiani su tutto il territorio nazionale. Dal 2008, villa Necchi è aperta al pubblico, che può ammirare così la sua bellezza e le opere custodite al suo interno.

villa-necchi-campiglio interni 2

Foto: www.weekendidea.it

Un viaggio negli anni Trenta

L’architettura della villa e i suoi arredi anni Trenta conferiscono all’intero progetto architettonico un assoluto valore di modernità. La villa si differisce molto dalle altre case museo visitabili a Milano, come Palazzo Poldi Pezzoli di via Manzoni; la dimora è una vera e propria villa, unifamiliare, con giardino, campo da tennis e piscina. Il suo stile è influenzato dal nascente razionalismo dei primi del Novecento, mentre il suo interno è caratterizzato da elementi decò. Oltre agli arredi che si possono ammirare tra il primo e il secondo piano, Villa Necchi ospita la collezione d’arte di Alighiero de’ Micheli. Industriale tessile di grande prestigio, Alighiero de’ Micheli fu da sempre grande collezionista d’arte, che ha voluto donare e rendere la sua collezione bene comune. La collezione comprende oltre 130 capolavori del XVIII secolo; dipinti del Canaletto e del Tiepolo, mobili francesi, ceramiche italiane, preziose porcellane cinesi e rare miniature di Jean Baptiste Isabey.

Villa-Necchi museo

Foto: www.milanoplatinum.com

L’altra collezione che si può visitare è quella di Claudia Gian Ferrari. Nota gallerista, storica dell’arte e fautrice del teatro d’avanguardia, le 44 opere che ha donato al FAI sono pezzi di scultura, pittura e grafica di arte italiana degli anni Venti del Novecento. Tra questi capolavori, si trovano “La famiglia del pastore” di Sironi, il “Ritratto di Alfredo Casella” di Giorgio de Chirico, “L’amante morta di Arturo Martini” e due “Nature Morte” di Morandi. Sono esposte anche opere di avanguardie futuriste quali “Compenetrazione iridescente” di Balla, “Studio per il lutto” di Boccioni e lavori di Jean Arp, Gianni Dova, Lucio Fontana, Roberto Crippa e René Magritte.

villa necchi interni

Foto: ive2tellu.wordpress.com

Nel giardino c’è la caffetteria; silenzioso, dietro alla piccola piscina si arriva ad una dependance affacciata sui campi da tennis nello spazio che una volta ospitava il giardino d’inverno. Uno spazio perfetto per un sereno pomeriggio all’aria aperta.

La villa è aperta dal mercoledì alla domenica e la visita si svolge con una guida in gruppi.

Per maggiori informazioni sulle case museo a Milano, clicca QUI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *