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Arte e Storia

Il Cimitero Monumentale: il museo a cielo aperto di Milano

News > Arte e Storia | Il Cimitero Monumentale: il museo a cielo aperto di Milano

Sappiamo cosa state pensando: “Un cimitero? Davvero? Perché mai dovrei visitare un cimitero?”.
Non allarmatevi e continuate a leggere: il Monumentale non è un semplice cimitero, ma è, invece, una vera e propria attrazione culturale. L’architettura, le cripte, i sentieri e le tombe accolgono il visitatore in un’atmosfera tutt’altro che lugubre. Con i suoi 250.000 metri quadrati, il Monumentale stupisce per la grandiosità delle sue dimensioni e delle sue opere.

La storia: Napoleone e il cimitero di Milano

Il Cimitero Monumentale: il museo a cielo aperto di Milano

Credits: http://bit.ly/1U2PJLZ

Prima del 1796, a Milano, non esistevano i cimiteri come li intendiamo oggi: i morti, infatti, venivano sepolti al di là delle mura cittadine. Fu Napoleone a richiedere la costruzione di un cimitero: bandì, così, un concorso per la realizzazione di un cimitero che potesse inglobare tutti quelli periferici. Numerosi progetti furono presentati.

Molti ambiziosi, alcuni mediocri: solo uno riuscì a impressionare la città di Milano, per due semplici motivi. Innanzitutto, era il meno dispendioso, in quanto il progetto prevedeva di utilizzare il materiale edile proveniente dall’ambito lombardo. E poi, seguiva alla lettera lo stile eclettico tanto in voga a quell’epoca. 180.00 metri quadrati (oggi 250.000) e sezioni diverse per sepolture diverse (cattolici, acattolici e israeliti): il progetto dell’architetto Carlo Maciachini metteva d’accordo tutti.

Oggi, dopo numerosi anni di restauro sia alla facciata che alla piazza, è possibile visitare il Monumentale in tutta la sua bellezza imponente.

Perché visitare il Monumentale?

Monumenti di Milano

Credits: http://bit.ly/1NAJvqs

Basta osservarlo dall’esterno per rimanerne colpiti. Non in maniera spaventosa, o triste, come si potrebbe pensare: il Monumentale è una sorta di grande oasi pacifica, dove silenzio e tranquillità regnano sovrani e circondano vere e proprie opere d’arte ricche di dettagli interessanti.

Il cimitero è formato da tre parti: quella centrale ospita le tombe di famiglie e personaggi cattolici; quella di destra, guardando la facciata, è riservata agli israeliti, così come prevedeva il progetto iniziale; a sinistra, invece c’è uno spazio dedicato agli acattolici.

Iniziate la vostra visita dal Famedio, la struttura centrale, nata come chiesa, ma presto trasformata in Pantheon per custodire le spoglie dei grandi di Milano. Inaugurato nel 1883, si trova in cima a un’alta gradinata. Nonostante il cimitero presenti uno stile architettonico a metà fra il romantico e il gotico, il Famedio è invece caratterizzato da uno stile neo-medievale e, sulla facciata, si trova la statua della Gloria con tre lunette che racchiudono tre mosaici di storia, fama e luce.

Cosa vedere a Milano

Credits: http://bit.ly/1Xn1eU1

Marmo e mattoni accolgono umilmente i nomi di illustri personaggi, come quelli di Alessandro Manzoni, Giorgio Gaber e Alda Merini. Un nome che, invece, non appare, è quello di Giuseppe Verdi che riuscì a eludere il veto di Napoleone e a essere seppellito nella casa di riposo da lui progettata.

Il vostro percorso prosegue nella città funeraria, dove rimarrete senza dubbio impressionati dalla grandezza e raffinatezza di alcune tombe, che altro non sono che vere e proprie opere.

In un viale secondario, ad esempio, troverete la tomba di Campari, la famiglia famosa per la marca di aperitivi, che chiese a Giannino Castiglioni di costruire una rappresentazione dell’Ultima Cena in bronzo a grandezza naturale.

Altro monumento da non perdere è la tomba di Arturo Toscanini, opera di Leonardo Bistolfi. La composizione, che allude alla morte prematura del figlio, colpisce immediatamente lo spettatore per il suo aspetto drammatico, ma al contempo dolce e delicato. Sul retro è rappresentata una nave che, metaforicamente, raffigura il momento del trapasso.

Tour a Milano

Credits: http://bit.ly/253II5y

Le sorprese sono tante: per scoprirle, non vi resta che passeggiare per il Monumentale, sedervi all’ombra di un albero e aggirarvi per i suoi viali.

Credits immagine di anteprima: http://bit.ly/20bYOH1.

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