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Moda

Consigli per fare shopping in Via della Spiga

News > Moda | Consigli per fare shopping in Via della Spiga

Una via stretta, rivestita dal pavé e circondata da eleganti vetrine.
Quasi completamente pedonabile, è abitata da personaggi distinti che entrano ed escono dai negozi: con una mano reggono il nuovo acquisto, impacchettato dentro a una borsa, con l’altra salutano chi gli sta aprendo la porta, augurandogli una buona giornata.
È Via della Spiga: una delle più sofisticate di Milano, l’unica pedonale del Quadrilatero della Moda.
Negozi ricercati, firme dell’alta moda, vestiti e accessori da passerella sono ciò che rende Via della Spiga un posto unico a Milano, sia per lo shopping d’alto livello che per una passeggiata sognante.

Dal Naviglio al tempio della moda: la storia di Via della Spiga

Via della Spiga Milano

Credits foto: https://flic.kr/p/b4s2DP

Il Naviglio Interno, costruito nel 1450, aveva lo scopo di incrementare l’attività mercantile: scorreva fra Via Senato e Via della Spiga ed era costeggiato da eleganti negozi e abitazioni. Fu coperto nel 1930: oggi, al suo posto, c’è un pavimento in pavé grigio che accoglie il ticchettio delle scarpe eleganti di chi lo attraversa.
Nel 1800, il quadrilatero compreso tra le vie di S. Andrea, S. Spirito, della Spiga e Monte Napoleone diventa lo scenario del romanticismo milanese: l’architettura rispecchia il gusto rinascimentale unito al neoclassicismo, con un tocco di barocco. In questi anni, Via della Spiga è abitata da artigiani e commercianti, come testimoniano la storia delle sue botteghe e dei suoi laboratori.
Nel corso degli anni, Via della Spiga ha ricalcato e incarnato le mode milanesi, da quelle della Scapigliatura fino a quelle risorgimentali. Durante gli anni ‘50, numerose gallerie e studi d’arte della via diventano il luogo di aggregazione di intellettuali e artisti. Continuano, però, a sopravvivere le botteghe di artigiani e mercanti: il fruttivendolo Giuseppe Garibaldi, soprannominato così per la sua barba rossa, la fiaschetteria con le uova sempre esposte, le cartolerie, i negozi di bottoni e quelli dei guanti su misura.

La trasformazione della via in tempio della moda è silenziosa e graduale e inizia negli anni ‘60.
Nel 1963 viene aperta la prima boutique Cose: si tratta di un negozio con un’impostazione controcorrente che raccoglie proposte stravaganti di un nuovo modo di vestire. Gli stilisti cominciano a scegliere Via della Spiga come luogo per sperimentare le proprie creazioni: è l’inizio della moda del prêt-à-porter che, a differenza della Haute Couture, non è realizzata in sartoria ma concepita e prodotta secondo la prassi dell’industrial design. Le prime grandi firme ad abitare Via della Spiga sono quelle di Versace e Ferrè. A loro ne seguono altre: così Via della Spiga, riparata e quieta, diventa il centro della ricercatezza nel campo della moda.

Dove fare shopping a Milano

Credits foto: https://flic.kr/p/b4s32r

Un tour dei negozi di Via della Spiga

Kors Milano

Credits foto: http://www.vogue.it/trends/shop-in-the-shops/2013/09/michael-kors-apre-due-nuovi-negozi-a-milano

Forse è vero che non si giudica un libro dalla sua copertina; ma in Via della Spiga, di certo, si giudica il negozio dalla sua vetrina. I negozi di Via della Spiga abbelliscono le proprie vetrine con manichini attraenti, luci seducenti e costruzioni di design che invitano chiunque vi passi davanti a fermarsi.
Uno più peculiare dell’altro, i negozi di Via della Spiga si discostano da quelli presenti nelle altre vie dello shopping milanese per il loro gusto eclettico e ricercato.

Vi consigliamo di entrare in Via della Spiga da Corso Venezia: vedrete un piccolo vicolo, lineare e arricchito da piante sempreverdi. Entrateci e scoprirete le meraviglie che Via della Spiga custodisce.

Per primo, incontrerete Falconieri: i suoi interni in legno chiaro nascondono una collezione di abiti in cachemire, curati nel dettaglio e caratterizzati da colori caldi. Poi, poco più avanti, la collezione di scarpe e di borse di Longchamp, accuratamente riposte sugli scaffali che si affacciano in vetrina.

Gli accessori lasciano il posto ai giubbotti di Moncler e Peuterey, per poi ritrovare la stravaganza ricercata di Michael Kors. I gioielli di Chopard sono protetti dall’elegante personale in giacca che vi indicherà la via verso lo spazio espositivo.

Attraversate la strada ed ecco, davanti a voi, Prada e con le sue vetrine scure e le sue collezioni colorate. Al lato opposto, Miu Miu, che invece gioca con le tonalità più chiare e, al di là di un portone verde scuro, Dolce e Gabbana e l’eleganza delle sue creazioni in pizzo nero.

Continuate a camminare e la vostra attenzione sarà attirata da un azzurro particolare e unico: quello di Tiffany e delle sue creazioni. Se avete con voi una brioche e un cappello a tesa larga, è questo il momento migliore per reinterpretare Audrey.

Tiffany Via della Spiga

Credits: Ivano Tomba via http://www.amiciviadellaspiga.it/boutique/tiffany/

L’ultimo tratto di Via della Spiga è aperto anche al traffico delle macchine, ma sono poche quelle che si avventurano per la stretta via disturbando la quiete di chi vi passeggia. Qua, ad accogliervi, c’è Moschino e il negozio della Porche.
Un altro breve passaggio pedonale vi porterà su Via Manzoni, e vi inviterà a un altro giro di shopping.

Credits immagine di anteprima: www.duomomilano.it

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