Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

Collegati per aver accesso ad offerte esclusive e sconti da urlo!

Facebook
Logout
MENU
Logo Windsor
MENU
Logo Windsor
Prenota ora
Prenota ora

Prenota subito la tua camera presso l'Hotel Windsor!

Arrivo
Partenza
Verifica
Disponibilità
Itinerari
Offerte Speciali
Itinerario su Misura

Crea il tuo itinerario con i local expert dell'Hotel Windsor!

Compila il form sottostante per consentirci di costruire il tuo itinerario, personalizzato in base alle tue esigenze e ai tuoi gusti.
Preparati a scoprire Milano da una nuova prospettiva!

Si, acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi della legge 196/2003 Italiana

Arte e Storia

Cosa vedere a Palazzo Morando

News > Arte e Storia | Cosa vedere a Palazzo Morando

Una via silenziosa, nei pressi del Quadrilatero della moda, dove passeggiare significa imbattersi in case dalle eleganti facciate e dai cortili nascosti che conservano oasi di sofisticato silenzio.

Stiamo parlando di via Sant’Andrea, dove si rincorrono boutique e pasticcerie e dove, fra una vetrina e l’altra, è possibile indugiare un po’ nello sfarzo di un cortile e del suo palazzo cinquecentesco, che racchiude mostre temporanee e permanenti.

È il Palazzo Morando e, questo, è quello che c’è da sapere… e da vedere!

Palazzo Morando: origini e storia

Palazzo Morando Vicino Milano

Credits: http://www.inyourpocket.com/Milan/Museo-di-Milano-e-Storia-Contemporanea_135026v

Eleganti portici, pavimento mosaicato, interni sontuosi: l’architettura di Palazzo Morando conservava già tutte le sue caratteristiche uniche nel cinquecento, quando è stato costruito.

Importanti famiglie aristocratiche e intellettuali hanno abitato le sue stanze, come i Casati (fine XVI secolo – 1713), i Villa (1733-1845) e i De Cristoforis (1845-1877). Il palazzo seguì le esigenze e i gusti delle diverse famiglie, cambiando spesso arredamenti.

Fondamentali furono gli interventi dei Villa che gli conferirono linee e ornamentazioni rocaille, tutt’ora percepibili dalla facciata di via Sant’Andrea e dallo scalone d’onore.
Agli inizi del Novecento, Palazzo Morando fu donato al Comune di Milano da Lydia Caprara Morando Bolognini, contessa e intellettuale senza alcun erede.

Fino al secondo dopoguerra, gli appartamenti monumentali di Palazzo Sormani avevano conservato il Museo della città di Milano. In seguito ai bombardamenti, il Comune decise di spostare a Palazzo Morando la collezione di opere e cimeli della storia cittadina, o almeno quella parte scampata dalla devastazione bellica e costituita, soprattutto, dalla collezione di Luigi Beretta.

Le opere milanesi andarono ad affiancare la collezione di arte donata dalla duchessa Eugenia Litta Visconti Arese, comprendente la famosa Preghiera del Mattino, scultura che perfettamente rispecchia lo stile romantico dell’epoca.
In breve tempo, la funzione di museo sembrò troppo riduttiva per un palazzo di quella portata, che aveva accolto i passi di aristocratici e intellettuali e che ne conservava, ancora, l’atmosfera di vibrante fervore.

Per questo, oggi, grazie anche all’intervento di Costume Moda Immagine, Palazzo Morando vive nella sua duplice identità di pinacoteca dedicata all’iconografia Milanese e di dimora signorile.

La pinacoteca e la dimora

Palazzo Morando a Milano

Credits: http://palazzomorando.altervista.org/palazzomorandogalleria.html

Palazzo Morando conserva due percorsi museali distinti.
Entrando al primo piano, ci si affaccia immediatamente sulla Pinacoteca, grande galleria d’arte che custodisce un’importante collezione iconografica. Lo spettatore si troverà proiettato in rappresentazioni di vita milanese tra il XVII e il XIX secolo: attraverso i dipinti, le ricostruzioni e i reperti, gli sarà possibile diventare testimone di un’epoca che fu e che ha reso Milano l’attuale metropoli Europea.

La seconda parte espositiva, invece, è quella che riguarda le sale settecentesche, ripristinate secondo l’allestimento originario e i caratteri tipici delle dimore nobiliari del XVIII secolo.

Nel 2010, Palazzo Morando ha accolto la collezione di Moda e Costume del Comune di Milano: le sale del palazzo, in questo modo, hanno visto sfilare vestiti d’epoca che, a rotazione, rimangono stabili e in esposizione nelle stanze.

I vestiti sono di rara e altissima qualità: arricchendo lo spazio in cui si trovano, diventano anch’essi testimonianza dello sfarzo nobiliare degli abitanti di quelle sale.

Le mostre in programma

Palazzo Morando a Milano

Oltre alle esposizioni permanenti, Palazzo Morando ospita anche mostre temporanee che hanno lo scopo di presentare aspetti inediti della Milano passata.

Fino al 14 febbraio, sarà possibile osservare una Milano dimenticata, quella cioè circondata dall’acqua. La mostra Milano, città d’acqua racconta l’importanza dell’acqua per il capoluogo lombardo e le trasformazioni del suo tessuto urbano.

150 fotografie d’epoca, mappe storiche e documenti inediti saranno presenti nelle sale del Palazzo, mentre la voce del noto DJ Linus accompagnerà il visitatore da una sala all’altra.

Fino al 21 febbraio, invece, Palazzo Morando ospiterà una mostra di fogli satirici, vedute, calendari, pubblicità e stampe. Provenienti da raccolte civiche e private, la mostra porta il nome de “L’immagine dei Milanesi nella vita quotidiana (1790 – 1890)” e ha lo scopo di ritrarre la quotidianità milanese dei gesti più umili e comuni.

Sito ufficiale: www.costumemodaimmagine.mi.it

Milano-città-d'acqua

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *