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Design

Cose da vedere a Milano: l’Hangar Bicocca

News > Design | Cose da vedere a Milano: l’Hangar Bicocca

Arrivare all’Hangar Bicocca è semplice: basta scendere alla fermata della metro Lilla di Ponale e prendere via Chiese. La prima cosa che vedrete sarà il centro commerciale Bicocca Village: enorme e luminoso, occupa tutta la strada e non permette di vedere al di là delle sue vetrate.

Non scoraggiatevi: seguite i cartelli che indicano l’Hangar, sorpassate l’immenso parcheggio e, in men che non si dica, vedrete apparire davanti a voi un edificio completamente diverso dal centro commerciale. L’avete trovato: è l’Hangar Bicocca, uno degli spazi espositivi più esclusivi e interessanti di Milano

La storia dell’edificio che ospita l’Hangar Bicocca

Hangar Bicocca Milano

1903, Milano. L’ingegnere Ernesto Breda decide di spostare la sua società, la Breda, nel quartiere operaio di Bicocca. Decidono di intraprendere lo stesso percorso gli imprenditori Pirelli, Falck e Marelli, trasformando così il quartiere in uno degli insediamenti industriali più importanti di tutta Italia.

Breda acquista 200.000 metri quadrati, dove produce macchine agricole, proiettili, aerei e altri prodotti sia di impiego agricolo che bellico. Tra i 200.000 metri quadrati c’è anche uno spazio conosciuto come Hangar Bicocca, diviso in base al tipo di prodotto realizzato. Ad esempio, c’è lo Shed, un edificio con i mattoni a vista, più piccolo degli altri e con ampi lucernari, finalizzato alla produzione di locomotive e macchine agricole. Poi, c’è il Cubo, un edificio cubico voltato a botte, collegato allo Shed da Le Navate, un monumentale fabbricato dedicato al reparto trasformatori.

Negli anni ‘80, la Breda viene ceduta al Gruppo Ansaldo: inizia il periodo di dismissione delle aree industriali storiche, che favorisce il riassetto urbanistico del quartiere Bicocca. Così sorgono i quartieri universitari, le residenze private, il Teatro degli Arcimboldi: la Bicocca cambia faccia e non è più industriale.
Abbandonato, l’Hangar Bicocca trova una nuova funzione nel 2004, quando si decide la sua trasformazione in spazio espositivo per l’arte contemporanea. Durante la riqualificazione non viene, però, alterato l’edificio che continua a conservare la sua struttura originaria.

Cose da vedere a Milano: l'Hangar Bicocca

Entrare nell’Hangar significa diventare testimoni del tempo passato, un periodo in cui la produzione industriale primeggiava, e, al contempo, essere lo spettatore del presente, l’era dell’arte contemporanea custodita in spazi che la Storia ha lasciato intatti.

Gli eventi in programma all’Hangar Bicocca

Anselm Kiefer installazione HangarBicocca

Lo spazio dell’Hangar Bicocca è grande abbastanza da ospitare diverse mostre, una più originale e interessante dell’altra. Arrivando davanti all’Hangar, vi ritroverete in un ampio piazzale. Entrate dalle porte a vetro e chiedete al banchetto informazioni quali sono le mostre in programma, oppure date un’occhiata al sito.

L’installazione permanente dell’Hangar Bicocca si chiama I Sette Palazzi Celesti, di Anselm Kiefer. Progettata dall’artista nel 2004 specificamente per l’Hangar, l’installazione si compone di cinque opere pittoriche molto grandi e sette torri, percorribili dal pubblico: il pubblico rimane immobile davanti all’immensità delle opere d’arte, che ridimensionano l’uomo alla sua forma terrena e ridotta.

Una delle installazioni temporanee, presenti fino a febbraio, è invece quella di Philippe Parreno, Hypotesis. Parreno utilizza nelle sue opere diversi media, come film, video, musica, scrittura e disegno. Hypotesis è la prima mostra antologica di Parreno in Italia: è concepita come uno spazio in cui una serie di eventi si svolgono in successione fra loro, come se stessero ballando una coreografia.

La mostra rimarrà esposta fino al 14 febbraio, dopodiché l’Hangar Bicocca aprirà nuovamente le sue porta ad altri artisti di spicco della scena internazionale.

Sito ufficiale: www.hangarbicocca.org

Dove si trova l'HangarBicocca

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