Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

Collegati per aver accesso ad offerte esclusive e sconti da urlo!

Facebook
Logout
MENU
Logo Windsor
MENU
Logo Windsor
Prenota ora
Prenota ora

Prenota subito la tua camera presso l'Hotel Windsor!

Arrivo
Partenza
Verifica
Disponibilità
Itinerari
Offerte Speciali
Itinerario su Misura

Crea il tuo itinerario con i local expert dell'Hotel Windsor!

Compila il form sottostante per consentirci di costruire il tuo itinerario, personalizzato in base alle tue esigenze e ai tuoi gusti.
Preparati a scoprire Milano da una nuova prospettiva!

Si, acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi della legge 196/2003 Italiana

Arte e Storia

Il Chiostro delle Rane, un angolo romantico a Milano

News > Arte e Storia | Il Chiostro delle Rane, un angolo romantico a Milano

C’è una chiesa a Milano segnalata da tutte le guide e conosciuta da tutti gli abitanti. No, non si tratta del Duomo, ma della basilica in corso Magenta. È Santa Maria delle Grazie, e la sua fama è dovuta principalmente al capolavoro Vinciano che le sue mura custodiscono: l’Ultima Cena. Tutti hanno in mente il dipinto di Leonardo; pochi, invece sono a conoscenza di un chiostro realizzato dal Bramante e conosciuto come il Chiostro delle Rane.
Beh: è arrivato il momento di presentarvelo!

Santa Maria delle Grazie, una tappa irrinunciabile

Santa Maria delle Grazie Basilica di Milano

Credits foto: http://bit.ly/1Rgxfg1

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie si affaccia su Corso Magenta, imponente ed elegante.
Nel 1980, è stata inserita nella World Heritage List dell’Unesco come una delle massime testimonianze dell’arte rinascimentale.

Infatti, i primi mattoni rossi furono posati nel 1460, quando il conte Gaspare Vimercati, comandante delle milizie di Francesco Sforza, decise di donare all’ordine domenicano una cappella con un affresco raffigurante la Madonna e, per questo, detta “delle grazie”. Il volere di Vimercati era semplice: rendere la cappella una chiesa e un convento.
La chiesa fu terminata del 1482, ma modificata da Ludovico il Moro, che commissionò il Bramante per ampliare la struttura. Egli aggiunse due grandi absidi semicircolari, una cupola circondati da colonnati, un refettorio e il chiostro.

Santa Maria delle Grazie

Credits foto: http://bit.ly/1Xptmn6

Il Chiostro delle Rane

Il Chiostro delle Rane, un angolo romantico a Milano

Credits foto: http://bit.ly/1piyBKd

Entrate nella Chiesa e visitatela interamente. Sui due fianchi, sono presenti sette cappelle quadrate, realizzate dal Solari ad eccezione dell’ultima, dedicata alla Vergine delle Grazie e punto di partenza per la costruzione della Chiesa.
Sempre opera del Solari è la biblioteca che, come le sale del Capitolo e del Locutorio, si affacciano sul portico.
Il lato sud è interamente occupato dal refettorio che custodisce il Cenacolo Vinciano, visitabile solo su prenotazione.
Percorrete tutta la chiesa: godete della sua calma del suo silenzio, osservate la fresca penombra delle navate e la luminosità della cupola.

Soffermatevi, poi, di fronte all’altare e guardate alla vostra sinistra. Noterete una porta, piccola e poco evidente. Apritela e uscite dalla chiesa: vi ritroverete, finalmente, nel Chiostro delle Rane.
Un chiostro dalla pianta quadrata: il porticato sottolinea la sua forma geometrica netta, mentre i cespugli la ammorbidiscono grazie al loro andamento circolare e sinuoso.

Sedetevi un attimo su uno dei muretti tra le colonne del porticato: davanti a voi, c’è la fontana da cui deriva il nome del Chiostro. Questa, infatti, è adorna di quattro statue di rane, dalle cui bocche zampillano rigoli d’acqua.

Anch’essa di forma circolare, come i cespugli che la circondano, contribuisce a donare dinamismo al chiostro e, al contempo, riesce a rilassare i nostri spiriti poco affini con uno spazio eccessivamente squadrato.
La fontana e il chiostro sono stati entrambi realizzati dal Bramante.
A lui, quindi, dobbiamo quel senso di pace che si prova entrando nel Chiostro.

Il Chiostro delle Rane sembra il posto ideale per chiudersi in una composta e ricercata solitudine: per leggere qualche pagina di un libro, pensare o, semplicemente, ascoltare il rumore dell’acqua fuoriuscire dalla bocca delle rane.

Credits foto di anteprima: http://bit.ly/1RZcB0L

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *