Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato

Collegati per aver accesso ad offerte esclusive e sconti da urlo!

Facebook
Logout
MENU
Logo Windsor
MENU
Logo Windsor
Prenota ora
Prenota ora

Prenota subito la tua camera presso l'Hotel Windsor!

Arrivo
Partenza
Verifica
Disponibilità
Itinerari
Offerte Speciali
Itinerario su Misura

Crea il tuo itinerario con i local expert dell'Hotel Windsor!

Compila il form sottostante per consentirci di costruire il tuo itinerario, personalizzato in base alle tue esigenze e ai tuoi gusti.
Preparati a scoprire Milano da una nuova prospettiva!

Si, acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi della legge 196/2003 Italiana

Eventi

Keith Haring in mostra a Milano: retrospettiva esclusiva a Palazzo Reale

News > Eventi | Keith Haring in mostra a Milano: retrospettiva esclusiva a Palazzo Reale

La stagione delle mostre a Milano prosegue senza sosta, offrendo agli appassionati di arte e ai turisti della nostra città occasioni irripetibili.
Mentre le mostre di Hokusai, Hiroshige, Utamaro e Jean-Michel Basquiat Baquiat, che hanno riscontrato un inevitabile successo di pubblico, stanno volgendo al termine, Palazzo Reale si appresta, dal 20 febbraio al 18 giugno 2017, ad accogliere un altro grande artista: Keith Haring.

Keith Haring in mostra a Milano

Credits: prudencemagazine.blogspot.it

“Keith Haring – About Art”, questo è il nome della mostra-evento, è la seconda grande retrospettiva che Milano dedica a questo importante artista statunitense, dopo quella organizzata della Triennale esattamente dieci anni fa, nella stagione 2005-2006.
Si potrebbe quindi considerarla come una specie di ricorrenza storica per un’artista che amava ed era molto amato a Milano. Infatti la sua arte è stata promossa dal grande stilista Elio Fiorucci (scomparso nel 2015), che, negli anni Ottanta, ha contribuito a rendere celebre Keith Haring in Italia.

110 opere di Keith Haring in mostra

Keith Haring retrospettiva a Milano

L’arte di Keith Haring ha dato vita a un grande fenomeno sociale. La personalità che Haring manifestava nelle sue opere era messa a confronto con i riferimenti storico-artistici europei e americani cui l’artista si rifaceva, dal primitivismo alla pop art, passando per fumetti, cartoni animati della Walt Disney e pittura espressionista.
Nato nel 1958 e originario della Pennsylvania, Haring a 19 anni si trasferisce a New York per studiare alla School of Visual Arts.

Haring si interessò all’arte dei graffiti che si stavano velocemente diffondendo nella città dalla fine degli anni Settanta e decise di abbracciare questo movimento, iniziando a dipingere le sue opere nella metropolitana di New York. Le foto dei suoi lavori iniziarono a circolare e il suo stile, fatto di personaggi stilizzati e originali che divennero in breve tempo molto popolari, cominciò a suscitare l’interesse dei galleristi. Nei primi anni Ottanta, Haring iniziò a esibire i propri disegni in locali quali il Club 57, famoso nightclub nel Village, frequentato da personaggi di spicco dell’ambiente artistico newyorkese. Proprio al Club 57 Haring conobbe colui che diede una svolta alla sua carriera: Andy Warhol. Un’intensa amicizia che non fece altro che giovare alla carriera del giovane artista.

Anfy Warhol e Keith Haring

Credits: patrickhumphreys.tumblr.com

Murales Haring a Pisa

Credits: firenze.repubblica.it

Cominciò a esporre nelle più famose gallerie europee e, in concomitanza con l’apertura del suo studio a SoHo (Lower Manhattan), le sue icone finirono su maglietta, borse, felpe e qualsiasi tipo di gadget. Divenne così famoso che la Swatch, il famoso marchio svizzero di orologi, gli affidò la realizzazione di una nuova linea di orologi che ebbe in seguito un enorme successo. Ma la sua giovane e brillante carriera però sarebbe precocemente volta al termine; nel 1988 gli fu diagnosticato il virus dell’HIV e il 16 febbraio del 1990 morì a soli trent’anni. Prima della sua morte l’artista americano riuscì a portare a termine la sua ultima e importante opera, un grande murales dedicato alla Pace nel mondo, realizzato a Pisa nel 1989.

E’ utile ricordare come l’arte di Keith Haring al pari di quella di Jean-Michel Basquiat, suo grande amico, abbia inciso sull’arte delle generazioni a seguire.

La mostra di Keith Haring a Palazzo Reale è un viaggio fra le opere di questo grande artista, una dedica che Milano vuole fare alla sua arte. “Keith Haring – About Art”, curata da Gianni Mercurio, ripercorre interamente tutte le fasi artistiche di Haring ed è un’occasione unica per vedere insieme le sue opere principali.
La mostra è realizzata in collaborazione con la Keith Haring Foundation, creata dall’artista poco prima di morire, una Fondazione molto attiva nella lotta contro l’Aids e a favore dei diritti dei bambini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *