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Night Life

Milano in un giorno: cosa visitare

News > Night Life | Milano in un giorno: cosa visitare

Cento ottantadue chilometri quadrati di superficie, cinque linee metropolitane, più di una decina di parchi e una vasta collezione di gallerie e musei: da queste premesse, visitare Milano in un giorno sembra un’impresa impossibile.

Invece, non lo è: per farlo, però, bisogna avere delle scarpe comode, saper rinunciare a qualche pausa caffè e non essere troppo inclini alle lamentele!

Cosa vedere la mattina

09.00 ­ Caffè e tortino da Pavé
Con il segno del cuscino ancora sulla guancia, dirigetevi verso la Stazione Centrale, il punto di partenza del nostro itinerario. Date un’occhiata agli skater che vi si esibiscono davanti e domandatevi il perché di quel triangolo appeso all’entrata.
Frustrati per l’assenza di risposte a questo enigma, percorrete Via Vittorio Pisani fino ad arrivare in Piazza della Repubblica. Qualche aiuola verde, un sacco di traffico: rifugiatevi in Via Felice Casati, al numero 27.

Pavè

Ecco a voi Pavé, uno dei migliori bistrot di Milano. Non preoccupatevi se il segno del cuscino è ancora cicatrizzato sulla vostra guancia: da Pavé si respira un’atmosfera familiare, e nemmeno la presenza di un cliente in pantofole e ventiquattrore stupirebbe qualcuno. Ordinate un caffè e un tortino – vi consigliamo quello al limone –, sfogliate i quotidiani o ,approfittate del Wi-Fi gratuito.

10.30 – Un’oasi verde e una silenziosa
La vostra prossima tappa sono i Giardini Indro Montanelli: per arrivarci, percorrete via Lecco e passate davanti ai resti del Lazzaretto, l’ospedale dove si curavano i lebbrosi e dove Renzo e Lucia si rincontrano ne I Promessi Sposi. I Bastioni di Porta Venezia vi porteranno ai Giardini: frauna zona d’ombra e l’altra, andate alla ricerca della statua del giornalista Montanelli, che, con la sua Lettera 21, veniva spesso qui a scrivere.

Indro

Uscite dalla parte del Planetario, verso Corso Buenos Aires. Dall’altra parte della strada, vedrete un arco che si apre su Piazza Eleonora Duse: ecco l’entrata del Quadrilatero del Silenzio, una delle zone meno trafficate e più ricche d’architettura liberty di Milano. Aggiratevi per Via Vivaio, Via Cappuccini e Via Mozart col naso in su.

12.30 – Madonnina e panzerotti
Adesso, è il momento di sperimentare la sinfonia di clacson e di insulti tipica di Milano: tuffatevi in Corso Buenos Aires, e cercate di arrivare indenni in Piazza San Babila e in Corso Vittorio Emanuele.

Qui, dovrete preoccuparvi solo di schivare i piccioni e di scegliere il migliore artista di strada – vi consigliamo di non perdervi il gruppo che inscena Shakespeare in 10 minuti, vicino al Duomo. Già, il Duomo, l’orgoglio dei milanesi, che vi si paleserà in tutta la sua eleganza marmorea alla fine di Corso Vittorio Emanuele. Se non c’è troppa coda, vi consigliamo di salire sul tetto a portare i vostri omaggi alla Madonnina, lei che “dominet Milan”.

duomo

A questo punto, il vostro stomaco dovrebbe aver cominciato a borbottare rumorosamente. Niente paura: a due minuti da Piazza Duomo, in via Santa Radegonda 16 c’è Luini, il panificio più famoso di Milano. Non lasciatevi intimorire dalla fila, scorre in fretta: entrate, ordinate un paio di panzerotti e andate a mangiarli in Piazza San Fedele.

Dove andare il pomeriggio

14.30 – Pausa Culturale
Anche qualora aveste indossato le scarpe più comode in vostro possesso, dopo una mattinata passata a passeggiare, avrete bisogno di rallentare il passo. Ecco perché la prima parte del pomeriggio è dedicata a uno dei nostri musei preferiti, le Gallerie d’Italia. Non scordatevi di visitare la libreria e, all’uscita, fermatevi un attimo a riposare sotto la Statua di Leonardo da Vinci in Piazza della Scala.

16.00 – Alla scoperta di Brera
È il momento di ricominciare a camminare, anche se adesso al mal di piedi si sarà aggiunto il mal di schiena tipico del post museo. Forza e coraggio: ricordate che uno dei requisiti fondamentali era quello di non lamentarsi troppo, no?

Rigadritto

Le vostre fatiche saranno presto ripagate: state per arrivare a Brera, il quartiere artistoide, colorato e pieno di angoli da scoprire. Entrate da Rigadritto, in via Brera 6, una cartoleria piena di penne, quaderni e oggettini che metteranno a dura prova i vostri buoni propositi di risparmio.
Dopo aver passeggiato per le strade di Brera, dirigetevi in Via Dei Fiori Oscuri ed entrate nell’Orto Botanico per godervi un po’ di silenzio e di ombra.

Dove passare la sera

18.30 ­ È ora dell’aperitivo!
Assicuratevi di arrivare alla Hora Feliz, in via San Vito, prima della folla di cravatte e tacchi alti che vi si precipita subito dopo aver timbrato il cartellino. Per far sì che questo accada, prendete il tram n°2, che è di per sé un’esperienza al 100% milanese. Scendete in via Torino e dirigetevi verso il locale. Qua, ordinate un cockail XXL e fate quante gite potete verso il buffet. Attenzione a non perdervi il dolce, servito verso le 8.30!
21.00 – Quattro passi sui navigli

Fate un salto alle Colonne di San Lorenzo, mimetizzatevi nella folla di ragazzi seduti in piazza e improvvisate un passo di danza al ritmo dei bonghi. Fatevi scroccare un paio di sigarette e poi dirigetevi verso la Darsena.

Darsena

Vi avvisiamo: vi toccherà ripetere “ma è bellissimo” almeno un paio di volte. I lavori di riqualificazione sono finiti da poco e il risultato ha lasciato ogni milanese di stucco. Ci accontentiamo anche della variante “ fico!”. Prendete una birra da asporto e dirigetevi verso i Navigli. Entrambi hanno qualcosa da offrirvi, noi preferiamo il Naviglio Grande (Alzaia Naviglio Grande), dove c’è Rita, uno dei migliori cocktail bar di Milano.

Inciampando qua e là sul pavé – un po’ perché le vostre gambe vi stanno abbandonando e un po’ perché forse quel secondo cocktail non era necessario – andate verso la fermata del 9, in porta Genova. In mezz’oretta sarete di nuovo al punto di partenza, in Stazione Centrale, pronti a ricominciare da capo domani mattina.
O forse no.

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