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Arte e Storia

Storia del Duomo, il simbolo di Milano

News > Arte e Storia | Storia del Duomo, il simbolo di Milano

Imponente e romantico, è impossibile non lanciargli un’occhiata, anche se solo di sfuggita, soprattutto quando la luce del tramonto si riflette sulla sua superficie rosa. È il Duomo di Milano, la cattedrale simbolo della città e la terza chiesa cattolica più grande al mondo.

Dalla prima pietra ad oggi: oltre 600 anni di storia

Quando visitare il Duomo di Milano
Alla fine del 1300, l’attuale Piazza Duomo ospitava la cattedrale di Santa Maria Maggiore, invernale, e la basilica di Santa Tecla, estiva. Nel maggio del 1386, in seguito al crollo del campanile, l’arcivescovo Antonio de’ Salluzzi promise ai milanesi la costruzione di una nuova e più imponente cattedrale.

Entrambe le chiese precedenti furono demolite e incominciò la costruzione di quello che sarebbe diventato il simbolo di Milano.
Inizialmente, la realizzazione prevedeva l’utilizzo del mattone, come da tradizione gotica.
Nel 1387, il Signore Gian Galeazzo Visconti assunse il controllo dei lavori: via mattoni, il Duomo avrebbe dovuto avere un aspetto molto più grandioso.

Visconti decise di utilizzare il marmo di Candoglia e di donare all’edificio un aspetto tardo gotico, per far sì che fosse al passo con le tendenze europee e che diventasse un simbolo della grandezza di Milano.
Visconti mise a disposizione le cave e fece sì che i marmi fossero esenti dalle tassazioni fiscali: ogni blocco destinato al Duomo era marchiato AUF (Ad usum fabricae) e, per questo, esente dal pagamento di tributi.

Nel 1393 fu scolpito il primo capitello di una dei pilastri della navata.
Nel 1986 si concluse il restauro della cattedrale.
Fra queste due date, gli avvenimenti furono molti: si susseguirono capocantieri provenienti da Italia, Francia e Inghilterra; fu discusso l’aspetto della facciata più e più volte; nel 1764 la Madonnina trovò il suo posto sulla guglia più alta; fu abbattuto il campanile e le campane trasferite all’interno.
Durante la seconda guerra mondiale, la Madonnina fu ricoperta da stracci, per evitare che il suo luccichio attirasse i bombardieri, e le vetrate furono tolte preventivamente.

Nel dopoguerra, il Duomo fu ristrutturato completamente e le porte di legno sostituite con porte di marmo.
Così imponente, eppure così instabile, la Cattedrale continuava a perdere pezzi di marmo, che si staccavano e cadevano sulle navate. Per questo, nel 1969, la zona intorno a Piazza Duomo fu chiusa al traffico e si ordinò un rallentamento dei treni della metropolitana della linea 1.

La ristrutturazione terminò nel 1986, in occasione del centenario della costruzione.
Qualche impalcatura sorge ancora, di tanto in tanto, per sbiancare la superficie o migliorare una sezione della facciata: è ancora la Veneranda Fabbrica del Duomo a occuparsi degli interventi, così come ai tempi di Gian Galeazzo Visconti.

La storia centenaria della costruzione del Duomo ha portato alla nascita di un proverbio milanese, Longh cumè la fabbrica del Domm, per intendere qualcosa di interminabile.

Alcune curiosità sul Duomo di Milano

Storia e curiosità del simbolo di Milano, il Duomo
Una storia così lunga non può mancare di aneddoti e curiosità.
La prima è che tutti gli orologi di Milano, fino alla metà del XIX secolo, erano regolati dalla meridiana del Duomo. Quando la luce segnava il mezzogiorno, si dava un segnale, al quale il campanile del Cordusio, in Piazza Mercanti, risuonava.

Le curiosità più interessanti, però, sono quelle che riguardano le statue del Duomo.
Ci sono oltre 2500 statue che nascondono sorprese agli occhi più attenti.

È, infatti, possibile avvistare una statua simile alla Statua della Libertà, che gli studiosi affermano sia stata presa d’esempio per la costruzione di quella newyorkese; una statua-piccione, per commemorare i veri abitanti del duomo; e persino un dinosauro.

Sulla terrazza maggiore, dal lato della facciata, si possono invece vedere due coppie di pugili intenti a combattere: uno di questi è Primo Carnera, il primo pugile italiano a vincere il titolo dei Pesi Massimi.

Infine, fra una guglia e l’altra, è possibile vedere teste di esseri mostruosi, demoniaci.
La leggenda narra che Gian Galeazzo, mentre era a capo della costruzione del Duomo, sognò il diavolo che gli ordinò di edificargli un tempio. Che fosse vero o no, la tradizione medievale era comunque solita raffigurare mostri sulle proprie costruzioni per spaventare le forze del male.

Il Duomo oggi

Panorama dal Duomo
Non temete. Per vedere la statua del pugile o farvi spaventare dalla testa di diavolo, non avete bisogno di un binocolo potentissimo! Le terrazze del Duomo, infatti, aprono giornalmente per permettere a turisti e cittadini di curiosare fra le guglie. Un avviso ai più pigri: dovrete fare un sacco di scalini, quindi preparate le vostre riserve di “siamo arrivati?”.
Se, invece, soffrite di vertigini, fate un giro al Museo del Duomo, per dare un’occhiata alle fotografie d’epoca e all’evoluzione della Cattedrale simbolo di Milano.

Sito ufficiale del Duomo: www.duomomilano.it

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