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Arte e Storia

Visita a Villa Reale, un percorso nel verde

News > Arte e Storia | Visita a Villa Reale, un percorso nel verde

Dopo Parco Sempione, l’area verde cittadina più grande in metratura quadrata, l’altro grande parco del centro storico si trova a pochi passi dal famoso Quadrilatero della Moda: i Giardini di Porta Venezia. Rinominati nel 2002 Giardini Pubblici Indro Montanelli, per onorare la scomparsa del grande giornalista italiano, questo spazio verde ricorda i parchi delle Ville romane, e, come per Villa Borghese, ospitano al proprio interno una villa nobiliare. Infatti tra i sentieri del parco si scorge Villa Belgioioso, comunemente conosciuta come Villa Reale.

Villa Reale: una storia nobile

Visita a Villa Reale, un percorso nel verde

Credits foto: commons.wikimedia.org/wiki/File:Milano_Villa_Reale_facciata.JPG

Commissionata dal conte Ludovico di Barbiano e Belgiojoso, consigliere dell’imperatore austriaco, la costruzione della villa fu incaricata all’architetto ufficiale della Casa d’Austria, Giuseppe Piermarini, il quale a sua volta diede mandato alla realizzazione al suo principale allievo, l’austriaco Leopoldo Pollack. La costruzione iniziò nel 1790 e divenne, agli inizi dell’Ottocento, residenza stabile di Eugenio di Beauharnais, figlio adottivo di Napoleone. La storia della villa segue le vicende storiche della città; nel 1849 con la resa di Milano all’Austria, la villa divenne dimora del maresciallo Radetzky, che, una volta diventato governatore generale del regno Lombardo Veneto, ci abitò tra il 1857 e il 1858. Dopo l’Unità d’Italia e l’assegnazione ai reali italiani, la villa subì un periodo di relativo abbandono e solo dal 1920, quando fu acquistata dal Comune di Milano, ne seguì un periodo grande trasformazione. Nel 1921, infatti, vi fu istituita la Civica Galleria d’arte Moderna di Milano di cui tutt’oggi Villa Reale ne è ancora la sede. Nel 1951 la Villa fu poi affiancata dal Padiglione d’Arte Contemporanea, meglio conosciuto come PAC, situato in un edificio accanto alla Villa.

Uno stile neoclassico immerso nel verde

Parchi a Milano

Credits: www.wikiwand.com

Il Neoclassicismo irruppe a Milano tra la seconda metà del XVIII secolo e la prima metà del XIX secolo. La rinascita culturale ed economica della città, iniziata durante la fine del regno di Maria Teresa d’Austria e durata per tutto il periodo successivo del Regno d’Italia napoleonico e della Restaurazione, è ben visibile nei palazzi che ne documentano la trasformazione estetica: Palazzo Brera, Palazzo Reale o il Teatro alla Scala sono solo alcuni esempi dell’arte neoclassica presente a Milano.

E Villa Reale, esattamente come Reggia di Versailles o la Reggia di Caserta, è la classica espressione neoclassica prestata per le dimore dei sovrani europei.
La Villa è una costruzione a tre piani avente due ali avanzate più basse. Le colonne della facciata sul giardino sono sorrette da un pianterreno e le statue di divinità classiche a soggetto mitologico sulla terrazza sono state progettate dal poeta neoclassico Giuseppe Parini.

Di grande suggestione è il suo giardino all’inglese, il primo a Milano; il giardino ricrea un paesaggio naturale ed è composto da un boschetto appartato, una cascatella, un laghetto e un sentiero intervallato da ponticelli in legno. Tutta l’opera segue le regole che impongono che l’intervento dell’uomo rimanga nascosto e che la vegetazione lasci affiorare antiche rovine. Interessante in questo contesto è il percorso botanico presente; oltre al Parco Sempione, le Guardie Ecologiche hanno scelto il giardino della Villa Reale per la catalogazione delle piante che hanno cartellini descrittivi come si usa nei più importanti orti botanici quali Villa Taranto a Verbania Pallanza e Kew Gardens a Londra.

Il GAM e il PAC

PAC museo Milano

Come detto precedentemente, nell’area di Villa Reale ci sono sia la GAM che il PAC (in via palestro, accanto alla Villa, per saperne di più sul padiglione di Arte Contemporanea vi rimandiamo qui) , due tra i musei più rappresentativi di Milano. Le collezioni della Galleria d’Arte Moderna sono allestite al primo e al secondo piano. Qui si possono ammirare capolavori del Neoclassicismo tra cui le opere di Appiani e Canova, pezzi unici di Manet, Cézanne, Van Gogh, Gauguin.

E poi la Collezione Vismara, che raccoglie opere di pittura e scultura del Novecento Carrà, De Pisis, Modigliani, Morandi, Sironi, Picasso, Matisse, Renoir, Vuillard. Il PAC invece, costruito tra il 1951 e il 1954 nelle scuderie della Villa e divenuto tristemente famoso nel 1993 per un attentato di matrice mafiosa, propone mostre contemporanee di grande spessore internazionale e in passato ha ospitato anche l’installazione di Marina Abramovic, “The Abramovic Method”.

GAM Milano

Come arrivare

Venendo dal centro e percorrendo Corso di Porta Venezia, Villa Reale è accessibile da Via Palestro, così come se si percorre Via Manzoni. Per chi viene da altre zone della città la zona dei Giardini Pubblici Indro Montanelli è servita da tram e bus ed è presente la fermata della linea 1 della metropolitana Porta Venezia.

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